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Messaggio dell'Ambasciatore d'Italia Gian Lorenzo Cornado alla Comunità italiana in Canada in occasione della Festa della Repubblica

Date:

05/24/2016


Messaggio dell'Ambasciatore d'Italia Gian Lorenzo Cornado alla Comunità italiana in Canada in occasione della Festa della Repubblica

Carissimi amici della Comunità italiana,

in occasione della ricorrenza del 2 giugno, desidero rivolgere a tutti e a ciascuno di voi un fervido e caloroso augurio di Buona Festa della Repubblica!

Anche quest'anno ci ritroveremo assieme per celebrare l'Italia e la nostra italianità attorno alla nostra bandiera tricolore: il 29 maggio a Toronto, il 2 giugno a Vancouver, il 4 giugno a Montreal ed il 5 giugno a Ottawa.

Anche quest'anno la festa sarà aperta a tutti gli Italiani ed Italo-canadesi e alle loro famiglie, sarà la festa della comunità italiana, esattamente come lo è il Canada Day per i cittadini canadesi.

Ringrazio per questo, sin d'ora, tutti coloro che hanno contribuito alla preparazione di queste celebrazioni, dagli organi rappresentativi della nostra comunità, agli sponsor, ai volontari, alle radio, tv e giornali, senza i quali sarebbe stato impossibile promuovere eventi di tali dimensioni dove sono attese migliaia di connazionali.


Cari concittadini,

quest'anno abbiamo uno storico evento da ricordare: il 2 giugno ricorrerà infatti il 70º anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana, nata nel 1946 per volontà del popolo italiano, a seguito di referendum istituzionale, dopo 20 anni di dittatura e 5 anni di guerra che avevano insanguinato e diviso il nostro Paese.

70 anni fa gli Italiani ritrovarono la libertà, la pace e la democrazia perdute durante il fascismo e l'occupazione nazista, ricostruirono il Paese e favorirono il progresso ed il miracolo economico che hanno accompagnato le generazioni nate nel dopoguerra che hanno fatto dell’Italia la sesta potenza del mondo.

Come ha detto il Presidente del Consiglio Renzi, "l'Italia è un Paese che, nella sua storia, è sempre uscito più bello e più forte dalle crisi che ha attraversato. E lo ha fatto grazie all’unica risorsa naturale della quale dispone in abbondanza: il talento degli italiani".

Vi è poi un altro motivo per celebrare la nostra festa nazionale con orgoglio e all'insegna dell'ottimismo. In Italia sono stati creati 398.000 posti di lavoro, la nostra economia è tornata in crescita, la disoccupazione giovanile è calata di sei punti e gli investimenti stranieri in Italia sono passati da 12,4 a 75,7 miliardi di euro. L'Italia, insomma, sta uscendo dalla crisi.


Inoltre sono state approvate due fondamentali riforme: quella sulla legge elettorale, che favorirà la formazione di maggioranze certe e governi stabili in grado di guidare il Paese per l'intera legislatura e quella del Senato, che porterà al superamento del bicameralismo, alla riduzione del numero dei senatori da 315 a 100 e all’eliminazione della loro retribuzione. Tutto ciò con l’intento di portare ad una semplificazione dell'iter di approvazione delle leggi e ad una conseguente riduzione dei tempi decisionali e dei costi della politica.

Mentre la legge elettorale entrerà in vigore a luglio, la legge di riforma del Senato sarà sottoposta a referendum in ottobre. Tutti i cittadini italiani, inclusi quelli residenti all'estero, potranno quindi, attraverso il voto, esprimersi su questa importante legge costituzionale approvata il 12 aprile scorso.


Care Italiane e Cari Italiani,

"Italy is back": il Paese che abbiamo davanti a noi è un Paese che ha ritrovato forza in campo economico e leadership sulla scena internazionale, innanzitutto in Europa dove è confrontato con l'emergenza immigrazione, la minaccia terroristica e le spinte disgregatrici presenti all’interno dell’UE e poi nel mondo, dove è impegnato, assieme ai suoi partner, ad affrontare le gravi crisi che hanno costretto milioni di persone a lasciare le loro case per fuggire dal terrore ed a cercare rifugio in Europa.

Ma nonostante le difficili sfide del momento, l'Italia è divenuta oggi il Paese politicamente più stabile dell'Unione Europea e un Paese punto di riferimento della comunità internazionale. In un questa fase di incertezze c'è infatti un crescente bisogno di Italia, in Europa e nel mondo e di questo le comunità italiane all'estero non possono che essere fiere.


Cari connazionali,

l'Italia guarda al Canada come a un prezioso amico, partner ed alleato: negli ultimi sei mesi il Presidente del Consiglio Renzi ha incontrato più volte il Primo Ministro Trudeau mentre i Ministri degli Esteri Gentiloni e Dion ed i Ministri della Difesa Pinotti e Sajjan hanno avuto, a loro volta, dei colloqui bilaterali. E' possibile, inoltre, che entro quest’anno, il Presidente del Consiglio Renzi compia una prima storica visita in Canada, su invito del Primo Ministro Trudeau.

Come sapete, i rapporti tra Roma e Ottawa sono stati sempre contrassegnati da profonda amicizia, stretta collaborazione e comunanza di valori. Ma è evidente che la concomitante presenza alla guida dei rispettivi Governi di due Primi Ministri che appartengono alla stessa generazione ed hanno gli stessi ideali e progetti politici, non farà che rafforzare ancora di più i fortissimi legami esistenti tra i due Paesi. Comune è infatti la visione dell’avvenire dei due leaders e la loro posizione sui grandi temi di politica estera.

Naturalmente è anche sulla comunità italiana, autentico ponte tra i due Paesi e motore delle loro economie, che poggiano gli storici vincoli tra Italia e Canada. Per questo l'Italia è grata alle centinaia di migliaia di suoi cittadini che hanno attraversato l'oceano con l’Italia nel cuore e, con grandi sacrifici ed ammirevole tenacia, hanno conquistato posizioni di rilievo e di responsabilità nella società canadese facendo della comunità italiana una delle più integrate ed affermate del Paese; una comunità che ha dato un formidabile contributo alla costruzione, alla crescita e ai successi del Canada e che oggi promuove attivamente ed efficacemente il Made in Italy in un mercato di 35.000.000 di abitanti.

Ma la forza dei legami tra l'Italia e il Canada non poggia solo sull'amicizia fra i due governi e fra i due popoli ma anche su valori condivisi che sono profondamente radicati nelle opinioni pubbliche dei due Paesi.

Oggi più che mai l'Italia vede nel Canada un partner fondamentale per costruire un futuro di libertà, di prosperità e di pace nel mondo. Vi è infatti un'unità d’intenti che lega Roma e Ottawa su questioni vitali per la convivenza tra i popoli come la sicurezza internazionale, l’economia, l'ambiente e la tutela dei deboli. Lo sforzo comune nei teatri di crisi, l’impegno per il disarmo, il sostegno al ruolo delle Nazioni Unite sono solo alcuni dei punti più qualificanti di un’azione congiunta che Italia e Canada hanno condotto assieme negli ultimi decenni e che si andrà sempre piu' rafforzando, soprattutto nei prossimi anni, che coincideranno con le Presidenze italiana e canadese del G7 e auspicabilmente con l'ingresso dell'Italia e del Canada nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il partenariato tra Roma e Ottawa conoscerà inoltre un ulteriore importante salto di qualità non appena, nel 2017, entrerà in vigore l'accordo di libero scambio tra il Canada e l'Unione Europea, che creerà un mercato di 550.000.000 di consumatori, abbatterà il 99% delle barriere tariffarie e offrirà straordinarie opportunità sia alle aziende italiane sia a quelle canadesi. Per questo - come ha detto il Primo Ministro Trudeau - "non dobbiamo aver paura del futuro, dobbiamo inventarlo".


Carissimi amici,

nel concludere questo mio messaggio, vorrei porgere un caloroso saluto ai Parlamentari di origine italiana che siedono alla Camera dei Comuni, all’Assemblea Legislativa dell’Ontario e all’Assemblea Nazionale del Québec. Potranno contare in ogni momento sulla piena collaborazione dell’Ambasciata e dei Consolati Italiani in Canada.

Desidero inoltre ringraziare per il loro sostegno e per tutto ciò che hanno fatto e stanno facendo per la nostra comunità: i Parlamentari italiani eletti all'estero Renato Turano, Francesca La Marca e Fucsia Nissoli, il Consigliere del CGIE Rocco Di Trolio, i Presidenti dei Comites Emilio Battaglia, Ezio Bortolussi, Francesco Di Candia e Giovanna Giordano; nonchè i rappresentanti delle forze politiche italiane presenti in Canada Giuseppe Cafiso, Giuseppe Continiello, Antonio Giannetti, Mario Marra e Giovanni Rapanà.

Un sentito grazie anche agli organi di informazione italo-canadesi, CFMB, CHIN Radio/TV International, Il Cittadino Canadese, il Corriere Canadese, il Corriere Italiano, Il Postino, Il Rincontro, La Voce, L'Ora di Ottawa, Lo Specchio, Marco Polo, Panorama Italia, Panorama ItalianCanadian, Rai Italia, Rete Montreal TV e Tele 30 per l’ampio spazio che concedono da anni alle attività e alle campagne informative dell’Ambasciata e dei Consolati.

Vorrei infine esprimere un pensiero grato e devoto ai nostri parroci, da sempre insostituibili punti di riferimento della nostra comunità e formulare un fervido augurio di ogni successo alle centinaia di ricercatori, imprenditori, professionisti e studenti italiani che sono i protagonisti della cosiddetta "nuova immigrazione" e sono divenuti in breve tempo una preziosa risorsa per l'Italia e per il Canada.


Care Italiane e Cari Italiani,

sappiate che è un immenso onore per me rappresentare l’Italia in questo straordinario Paese ed un grande privilegio poter ricoprire il mio incarico con il sostegno della comunità italo-canadese. Grazie a voi, che siete i nostri migliori ambasciatori, l’Italia è un Paese molto amato e rispettato in tutto il Canada. Grazie a voi, che siete grandi importatori e promotori di Made in Italy e di cultura italiana, non vi è angolo in Canada dove non siano presenti i prodotti del nostro Paese, la moda, la cucina o il design italiani e non si senta parlare la nostra lingua.

Buona Festa della Repubblica a tutti voi e alle vostre famiglie e ricordate sempre che - come ha detto il Presidente del Consiglio Renzi - tutti assieme, noi, siamo l'Italia.


Gian Lorenzo Cornado,
Ambasciatore d'Italia in Canada


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